FINALmente Finale!
Dopo mesi di duro lavoro, dopo una stagione magistralmente organizzata a livello manageriale e a livello sportivo, dopo tanti infortuni, gol, emozioni… eccoci in finale!
Una partita che parte subito in salita: l’Espanyol vuole subito andare in gol, amministra bene il possesso palla, facendo letteralmente ballare la difesa avversaria. Quando arriva alla conclusione però è sempre sfortuna nera. Un super capitan Schittulli in fase difensiva che salva sulla linea rischiando l’autorete. Ottimi interventi del portiere e la lucidità di una compagnia di giocatori che prima di tutto sono “amici”. Testa bassa, tanta umiltà e si risale la china. A metà del primo tempo una palla vagante a centrocampo viene recuperata ed addomesticata da Alvin Pastore che suggerisce lungolinea per Rinaldi che fa tutto da solo. Sferra un gran tiro che il portiere riesce solo a deviare, palla in fondo alla rete e destino beffardo per l’Espanyol che dopo aver attaccato per la stragrande maggioranza della tempo vede il primo tempo chiudersi sul punteggio 1-0 per il Depor.
Nel secondo tempo il nervosismo della squadra catalana raggiunge livelli altissimi, vuoi per evidenti problemi interni alla squadra, vuoi per una serie di occasioni sfumate sul muro della difesa Blanco-azul. Portiere e compagni dicono spesso di no ai tentativi avversari e rilanciano prontamente l’azione rischiano in più occasioni di infilare il 2 a 0. Purtroppo il Depor è sprecone e vede sfumare occasioni davvero irripetibili, superiorità numeriche. In questo senso un plauso va alla difesa dell’Espanyol che ha retto benissimo trovandosi molte volte ad affrontare le sortite offensive del Depor in evidente inferiorità numerica.
Tempo al tempo e sul finire una azione insistita di Gianrocco Conteduca termina sulle mani del portiere che però non trattiene. E’ lesto Rinaldi a ribattere in rete il pallone vagante, la palla è ancora deviata dall’estremo difensore che però non riesce ad evitare il gol subito.
Scoppia la gioia di panchina e tifosi del Deportivo.
Mancano ormai pochi minuti quando su uno dei tanti calci di punizione procurati da un gigantesco Maiorano, Di Cosmo si incarica della battuta con la convinzione di chi sa che la palla finirà nel sette.
Gol e 3 a 0. Partita chiusa, gli ultimi minuti sono solo ordinaria amministrazione in attesa del triplice fischio e della consacrazione. Campioni di Spagna!!! Tutto Vero!! E ora… ANDIAMO IN VIAGGIOOOOOOOOO!!!!
Marco Paternicò: 10 le sue parate sono fondamentali, imprescindibili per superare partite ad alto tasso tecnico. GRAZIE
Michele Carbonara 10: Uno battagliero come lui non si tira mai indietro, sempre pronto alla chiamata alle armi. GRAZIE
Andrea Carelli 10: Ormai diventato uno dei cardini della difesa meno “perforata” del campionato. GRAZIE
Marco Di Cosmo 10: Rinnovato in posizione di centrale difensivo, permette di giocare senza la “mancanza” di Maurizio. GRAZIE
Alvin Pastore 10: Dopo anni di precarietà fisica e occasioni sfumate ottiene il bottino grande con tanta umiltà. GRAZIE
Roberto Maiorano 10: Giocatore tattico, metronomo del centrocampo, intelligenza calcistica nel prendere punizioni e far salire la squadra. GRAZIE
Andrea Armenise 10: Piedi buoni e tanto gioco. Ritrova Rinaldi e l’intesa è pressoché immediata. GRAZIE
Alessio Pastore 10: Gioca uno scampolo di partita, ma si fa trovare pronto. GRAZIE
Danilo Rinaldi 10: Senza Nasca le possibilità realizzative sono tutte sue e non si fa pregare. GRAZIE
Gianrocco Conteduca 10: Grande classe e tanta umiltà. Ad averlo disponibile tutta la stagione… GRAZIE
Roberto Schittulli 10: Nato per la competizione. Nato per essere leader. Nato per vincere!!! GRAZIE
Maurizio Pierangeli 10: Nonostante l’infortunio è presente a semifinale e finale a dar man forte con consigli e tifo sfegatato. GRAZIE